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2015: la fine degli incentivi?!

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Su richiesta del CPEM, pubblichiamo il comunicato prodotto a seguito della notizia shock (come se non fosse bastato lo spalma incentivi) sulla previsione della chiusura di tutti gli incentivi alle rinnovabili entro gennaio 2015. 

 

Carlo Buonfrate, presidente del Consorzio Produttori Mini Eolico, lancia un appello perchè le associazioni di settore si mobilitino unite per sostenere e supportare le attività rinnovabili di piccola taglia, perchè si crei un modello energetico virtuoso.

 

COMUNICATO CPEM – 22 maggio 2014

Nella presentazione fatta questa mattina dal prof. Chiesa dell’Energy Strategy Group del Politecnico di Milano, nel corso della 2a edizione del Report sulle FER elettriche non FV, è emerso un dato allarmante circa la previsione di esaurimento entro gennaio 2015 delle 5,8 mld di risorse destinate a questo settore.

Questa previsione è stata purtroppo confermata nell’intervento conclusivo di Francesco Sperandini, Direttore Operativo del GSE, in contrasto con la stima fatta solo pochi giorni fa dall l’ing. Di Carlo, responsabile della Direzione Ingegneria dello stesso Ente, nel corso del nostro Convegno CPEM sul minieolico a Solarexpo.

Lo scenario che si prefigura è gravissimo:

il rischio di paralisi degli investimenti di tutte le energie di piccola taglia, ad accesso diretto, e il conseguente irrigidimento del sistema bancario anche per i progetti in corso

Tenendo anche conto di alcune affermazioni provocatorie lanciate nel corso dell’intervento (incentivi alle FER visti come elementi distorsivi del mercato, destinazione di eventuali recuperi di incentivi impropriamente assegnati, alla riduzione delle bollette e non al monte incentivi, l’utilità del capacity payment e del ritorno della tassazione per i redditi da energia delle imprese agricole, i piccoli impianti come elemento di disturbo delle reti, ecc. ecc.) ritengo più che mai importante mobilitarsi in tutte le forme possibili per poter dare continuità ad un settore, quello della generazione distribuita di piccola taglia, che dovrebbe costituire uno dei pilastri del futuro modello energetico del nostro Paese.

Carlo Buonfrate